Come da diversi anni a questa parte anche quest’anno il successo è stato grandioso. Una decina di classi provenienti da tutto il Ticino si erano iscritte allo scarico e al relativo percorso. Oltre a loro ci hanno visitato pure una delegazione del Grigioni italiano, guidata dal professore Antonio Codoni, che è venuta per vedere come il nostro gruppo gestisce lo scarico, loro quest’anno hanno essiccato le castagne per la prima volta, visita questa che ci ha fatto estremamente piacere.

Ma cosa succede: le castagne vanno tolte dalla grà (metato) e messe in lunghi sacchi di telo sono battute sui ceppi di legno preparati prima. La battitura veniva svolta dai soli uomini che in maniera ritmica battevano i sacchi sui ceppi, fino a quando – cambiando rumore – la  buccia delle castagne è completamente frantumata. La castagne battute poi sono messe nel val (ventilabro), col quale, prevalentemente le donne,  grazie a movimenti circolatori separano la buccia e la pellicina dalle castagne essiccate. Lavoro che riempie di parecchia polvere le donne che erano solite coprirsi i capelli con i fazzoletti. La püscia (buccia) serviva poi l’anno seguente per coprire i bordi del focolare per evitare il tiraggio che alimenterebbe troppo il fuoco. Alla fine i mac (le castagne essiccate) sono pulite e selezionate a mano, una volta questa fase permetteva di scegliere quelle più belle destinate all’alimentazione umana e, se già frantumate, quelle per la farina. Oggi queste fasi noi le lasciamo fare ai bambini delle scuole con la guida dei nostri volontari.

Qui si vedono le varie fasi dello scarico:

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Ovviamente tutte le classi non possono contemporaneamente occuparsi dello scarico della grà. L’abbiamo fatto una volta sola nel 2006 e non era facile gestire 200 bambini sulla piccola piazza. Quindi col gruppo abbiamo deciso di proporre un percorso circolare che dalla grà porta alle antiche torbe, al lavatoio, fino fuori ai mulini e ritornando via l’antica mulattiera passa dalla selva. Lungo il percorso vi sono diverse postazioni da noi gestite che avvicinano le classi alla cultura del castagno e al mondo contadino in genere. Il tutto è minuziosamente organizzato e ogni classe riceve un orario per affrontare il percorso, in questo modo nel giro di circa 4 ore i 200 bambini riescono ad usufruire di tutta l’offerta.

Ecco uno scorcio sull’offerta che le classi hanno avuto lungo il percorso:

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Sono dieci anni che col gruppo di lavoro, ora coordinato dal Centro Natura Vallemaggia, organizziamo lo scarico col percorso e siamo quasi sempre stati fortunati anche col meteo. In questa edizione il primo gruppo – composta da 5 classi – ha fatto il percorso sotto una lieve pioggerella, mentre il secondo è stato più fortunato restando all’asciutto.

Ci ha fatto visita pure la RSI che la sera stessa ha messo in onda un bel contributo sul nostro evento: il quotidiano del 10.11.2016

Ora non ci resta che aspettare l’autunno del 2017 🙂

One thought on “Scarico bagnato, scarico fortunato!

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